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martedì 21 agosto 2012

Castelseprio

Castelseprio sorse agli inizi del IV sec. d.C., a seguito delle invasione delle popolazioni barbariche (nel III secolo queste ultime avevano incominciato a varcare pesantemente i confini centro europei dell'Impero romano tanto che, nel 269, gli Alamanni erano giunti fino a Milano) come luogo militare posto lungo la via Como-Novaria a difesa dei confini (Iimes) al di qua delle Alpi. A questo periodo risalgono le tre torri ancora visibili, a livello delle fondamenta, sul pianoro del castrum.
Durante il regno dell'ostrogoto Teodorico furono costruite le mura difensive, che rinchiusero tutto il pianalto e si allungarono verso il fondo valle, costituendo il baluardo detto oggi Torba, e inoltre la casa-torre, la basilica di S. Giovanni Evangelista e il Battistero di S. Giovanni Battista.
In epoca longobarda (VI-VIII sec. d.C.), il castrum divenne il centro di un territorio molto vasto. A questo periodo risalgono alcuni ampliamenti della chiesa di S. Giovanni e molte case di abitazione nel castrum. Alla caduta del regno longobardo, alla fine dell'VIII sec., passò sotto la dominazione dei Franchi di Carlo Magno diventando centro della Contea del Seprio, costituitasi proprio in età carolingia.
La storia dell'antico insediamento, quindi, so svolge dal mondo tardo-antico alla fina dell'età comunale (XIII secolo) passando attraverso la dominazione dei Goti e le guerre goto-bizantine, il dominio longobardo (VI-VIII secolo) e l'età carolingi (fine VIII secolo…).
La fortificazione venne distrutta dopo anni di tentativi nella notte del 28 marzo 1287, qualche giorno dopo la Fiera dell'Annunziata, a conclusione della lotta per la conquista della Signoria di Milano tra le famiglie Della Torre (sconfitta) e la famiglia Visconti (vincente): vennero rasi al suolo gli edifici militari e civili. L'arcivescovo Ottone Visconti decretò che mai più si ricostruisse e si abitasse nell'antica roccaforte.
Il divieto, che sotto forma di giuramento veniva pronunciato dal capitano e poi dal vicario del Seprio fino al 1786, quando fu soppresso dall'Imperatore austriaco Giuseppe II, fu ampiamente rispettato.
Dalla distruzione vennero risparmiate solo le chiese con i loro edifici di servizio (case canonicali, ecc...) i cui resti sono visibili all'interno dell'attuale zona archeologica. Dopo di allora il luogo non fu più abitato se non dai religiosi. Fu abbandonato anche da questi ultimi alla fine del '500.

fonte: http://www.castelseprio.net


i basamenti del ponte di accesso alle fortificazioni
 
basilica di San Giovanni
Santa Maria foris portas

sabato 24 aprile 2010

Novara

La località Bicocca è nota soprattutto per essere stata teatro della Battaglia di Novara o Battaglia della Bicocca, il 23 marzo del 1849.
L'evento è ricordato da un singolare ossario di forma piramidale, progettato dall'architetto milanese Luigi Broggi ed inaugurato nel marzo 1879 grazie ai fondi raccolti con una pubblica sottoscrizione nazionale (all'altezza del civico 325 del Corso XXIII Marzo).
Conserva al suo interno, senza distinzioni, i resti dei caduti sia dell'esercito piemontese sia asburgico.
Nel 1910 fu collocato al suo interno un trittico scolpito da Carlo Cantoni con le effigi in bronzo di Carlo Alberto e dei generali Ettore Perrone e Giuseppe Passalacqua.




resti romani in Largo repubblica
resti romani in Largo repubblica






La basilica di San Gaudenzio fu edificata nel punto più elevato di Novara tra il 1577 ed il 1690 in seguito alla distruzione, ordinata da Carlo V, della vecchia basilica esterna alla cinta muraria, esistente fin dall'841, situata all'inizio dell'attuale viale XX Settembre.
La progettazione fu affidata a Pellegrino Tibaldi, cui sono da ricondurre l'accentuato verticalismo dell'edificio e il senso di vigoroso plasticismo promananti dalla facciata e dai fianchi, mossi entrambi da nicchie, finestroni e colonne poderosamente aggettanti.
L'ingresso della basilica, di monumentali proporzioni, è chiuso da una porta in noce lavorato, con rosoni e teste di ferro fuso, opera di Alessandro Antonelli, autore anche dell'imponente cupola alta 121 metri, ultimata nel 1887.


basilica di San Gaudenzio

basilica di San Gaudenzio